I promotori: «Creare un piano regolatore sociale e politico della Città»

Rappresenteranno di fatto il primo tentativo nella storia di Maddaloni di dare vita a un progetto per la città partendo da se stessa, dalle sue idee e dalle sue potenzialità. Stiamo parlando degli Stati Generali, “Welcome Maddaloni”, che si terranno il 25 e il 26 Febbraio prossimi nel chiostro della chiesa SS. Annunziata.

L’iniziativa farà riunire le menti migliori di Maddaloni, operatori culturali, esperti, professionisti e semplici cittadini intorno a cinque tavoli: servizi alla persona; ambiente e legalità; sicurezza e arredo urbano; commercio e attività produttive; eventi e cultura. Ogni tavolo avrà la durata di un’ora e si concluderà con la stesura delle linee programmatiche che emergeranno dal dibattimento.

«L’obiettivo è creare un piano regolatore sociale e politico di Maddaloni, dare alla Città una prospettiva per i prossimi vent’anni puntando su industria, cultura, turismo – spiega Claudio Petrone – Il mondo dell’associazionismo, i cittadini, tutti coloro che intendono partecipare, sono chiamati a collaborare, ad analizzare insieme le problematiche e a buttare giù un piano di progettazione che ci permetta di guardare con fiducia al futuro».

«Welcome vuole recepire l’esigenza di riscattarsi partendo dalle proprie peculiarità, mettendo trasversalmente in campo le competenze e le esperienze locali – afferma Michele Schioppa – Perché a loro sono note, oltre che le norme e gli strumenti, le vicende storiche dell’area. Non si può improvvisare la guida di una città, ma occorre mettere a frutto le buone idee di tutti. Welcome punta alla partecipazione, attraverso l’analisi e la contestualizzazione degli esperti con un documento per il benessere del territorio, documento pubblico perché tutti ne possano beneficiare per il futuro».

«Welcome Maddaloni è lungi dall’essere un’operazione politica – tiene a precisare Salvatore Magliocca – Non appartiene ad alcun partito, ma vuole essere un momento costruttivo di confronto, condiviso, aperto a tutti, con l’obiettivo di pensare al futuro della città e al suo presente, creando strumenti efficaci soprattutto per le fasce più deboli della comunità».

«Per la prima volta avrà luogo un confronto su temi importanti – sostiene Antonio Rescigno – Tutti abbiamo a cuore la nostra comunità ma nessuno aveva mai pensato di dar voce ai singoli cittadini e sapere quali aspettative nutrono per temi quali l’ambiente, la legalità, il commercio, la cultura. Nella due giorni degli Stati Generali i veri protagonisti saranno i cittadini: con le loro domande tracceranno la linea di direzione che la nostra comunità dovrà percorrere».

Per sancire la sua vocazione fortemente inclusiva, sul sito ufficiale della manifestazione, presente anche sui social, è attiva la sezione “Di’ la tua”, concepita proprio per chiunque voglia interagire e presentare una proposta.

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