“Welcome Maddaloni” terminata con successo, ora si stilano le proposte

Si è conclusa con grande successo la manifestazione “Welcome Maddaloni”, gli stati generali della città che si sono tenuti ieri e stamane nel chiostro della chiesa SS. Annunziata. Una due giorni incentrata sui problemi legati alla sicurezza, ai servizi, all’ambiente, alla legalità, al lavoro e all’ingente patrimonio artistico e culturale di Maddaloni.

Quello che si è cercato di fare durante questi due giorni è stato soprattutto analizzare le problematiche della città, cercando di fornire una risposta attraverso delle proposte reali e concrete che nei prossimi giorni saranno ufficialmente redatte e messe a disposizione della comunità.

Ciò che è emerso durante la manifestazione è stata la grande voglia di partecipazione dei cittadini e la volontà di riprendere in mano le redini di Maddaloni, ripartendo dalla propria identità.

Una delle criticità maggiori emerse dai vari dibattiti è stata l’incapacità di fare rete sul territorio, la totale assenza di collaborazione nel mondo dell’associazionismo e la persistenza di sterili logiche di competizione.

Esiste uno stato di diritto a Maddaloni? Esiste un processo democratico a Maddaloni? Questi gli spunti di riflessione nella parte conclusiva dei dibattimenti. Eppure esistono le strade per cooperare e per liberare la città da meccanismi clientelari e personalismi. Una di queste, per esempio, è il progetto dell’ecomuseo, cioè una valorizzazione concreta degli ambienti di vita tradizionali di Maddaloni, del suo inestimabile patrimonio storico-artistico e naturalistico. Come si realizza questo progetto? Con il coinvolgimento diretto dei cittadini, delle associazioni e delle istituzioni attraverso percorsi predisposti, attività didattiche e di ricerca, che possono tradursi in un aumento della produttività e in una ricaduta positiva sull’economia del territorio, come già accaduto in altre regioni d’Italia.

Tutte le proposte emerse dalla due giorni saranno a breve stilate e messe a disposizione dei cittadini ma anche di chi, alle prossime elezioni, sarà chiamato a guidare la città.

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