Petrone: Welcome è una scuola di formazione politica

Ingegnere Petrone, giovedì 23 novembre l’associazione “Welcome Maddaloni” torna con una nuova iniziativa in città.

«Sì, dopo quasi un anno di attesa siamo pronti a ripartire con la nuova edizione di Welcome Maddaloni. La prima edizione dell’evento è stata davvero un successo inaspettato visto che non immaginavamo l’attesa e la grande partecipazione che c’è stata da parte dei cittadini e della società civile. Io scherzosamente l’ho definita una ‘chiamata alle armi’, un modo per i maddalonesi di diventare parte attiva della società. L’obiettivo era proprio quello di riunire le migliori personalità per dare vita a un progetto per Maddaloni che la potesse guidare per i prossimi anni. Progettare, appunto, una città che, per la prima volta, nella sua storia fosse in grado di creare un futuro capace di offrire nuove speranze di rinascita. L’anno scorso gli stati generali e tavoli di discussione e confronto sui temi della sicurezza, arredo urbano, servizi alla persona, ambiente, legalità, commercio, attività produttive, lavoro, eventi, cultura e sport.

Quest’anno, invece, abbiamo pensato ad una diversa declinazione, puntando, nel nostro piccolo, alla creazione di una scuola di formazione politica, assieme a tanti altri e diversi soggetti. Un momento costruttivo di confronto, condiviso, aperto a tutti, con l’obiettivo di insegnare la politica, quella vera, che passi attraverso la passione per il bene comune, l’impegno etico e una serie di valori che stanno alla base del dovere pubblico. L’obiettivo è quello di accrescere le competenze, soprattutto dei giovani, creando quelli che saranno i nuovi ‘attori’ della società civile e politica».

Il primo ospite della città di Maddaloni sarà Ciriaco De Mita, già presidente del Consiglio e segretario della Democrazia Cristiana. Quale sarà il tema del dibattito?

«La prima “lezione” che l’associazione “Welcome Maddaloni” sarà tenuta proprio dall’onorevole Ciriaco De Mita che verrà a sottolineare l’impegno dei cattolici in politica. Sarà importante il dibattito che ne scaturirà visto che il fil rouge sarà proprio la solidarietà civile e i valori etici, un ottimo collante sia per le forze moderate che quelle riformiste. Soprattutto si indagherà sullo spazio per il ritorno in politica dei cattolici attraverso una personalità di primo piano nel panorama politico italiano che ha inciso profondamente ed in positivo nell’ambito della politica nazionale e campana negli ultimi decenni. Il convegno, poi, sarà un’ulteriore occasione per ricordare anche i cattolici maddalonesi eccellenti impegnati in politica tra cui don Salvatore D’Angelo, Elio Rosati, Gaetano Vairo, Salvatore Cardillo e Franco Lombardi».

Sono previsti nuovi appuntamenti con altri ospiti eccellenti?

«Abbiamo previsto diversi appuntamenti di approfondimento politico in modo da dar voce a tutte le forze politiche, quelle di destra, sinistra e centro attraverso autorevoli personaggi politici che daranno il loro contributo sociale ed istituzionale. Posso già annunciarle che il prossimo ospite sarà un personaggio storico della sinistra italiana, forse uno degli ultimi comunisti».

Quale sarà il futuro di Welcome?

«Welcome è un laboratorio di progettazione sociale che è nato da poco ma sogna già in grande. L’idea sarebbe quella di creare una solida base politica per il rilancio delle attività per Maddaloni e allo stesso tempo fungere anche da modello, attraverso i confronti, il dibattito e l’apertura alla società civile, per la realizzazione di una piattaforma programmatica per i futuri amministratori della città».

Durante la scorsa tornata elettorale la sua lista Maddaloni E’, che faceva il suo debutto, ottenne un importante risultato e riuscì ad eleggere anche un consigliere comunale all’interno dell’assise.

«E’ stato davvero un ottimo lavoro di squadra quello che ha permesso l’importante risultato raggiunto durante la passata tornata elettorale. Ci affacciavamo per la prima volta sulla scena politica, un movimento civico neonato che si andava a scontrare con altri che erano già sulla scena prima di noi. In ogni caso per noi la prima è stata buona. Sicuramente, anche per le prossime elezioni che si terranno in primavera, presenteremo nuovamente la nostra lista “Maddaloni E’” che in questi mesi si è consolidata e ripartiremo proprio da quello che di buono abbiamo costruito per il rilancio del movimento. Ovviamente l’obiettivo è fare meglio di giugno scorso».

Come si fa meglio del giugno scorso? Chi sono i vostri interlocutori?

«Si fa meglio costruendo un progetto capace di governare. La stabilità è il presupposto essenziale per poter rilanciare Maddaloni. C’è bisogno di un governo autorevole che non abbia l’esigenza di rincorrere quotidianamente i numeri. Confermiamo la nostra alternatività al progetto di De Filippo, guardiamo con attenzione a quei mondi con cui abbiamo dialogato nella tornata dello scorso giugno, ma, allo stesso tempo, puntiamo ad aggregare fette di città che non si sono sentite rappresentate e sono rimaste a casa nell’ultima tornata».

 

 

 

Il link della mia intervista Casertafocus